23/10/2004 19:00
Wim Wenders torna a celebrare la magia musicale di Cuba attraverso un nuovo film che si può considerare a ragione il “secondo atto” del celeberrimo “Buena Vista Social Club”, uscito nelle sale cinematografiche di mezzo mondo sei anni fa riscuotendo un notevole successo.
La pellicola approderà nelle nostre sale, distribuita dall’Istituto Luce, nei primi mesi del 2005 ma la sua colonna sonora è stata pubblicata ad ottobre su etichetta L’Escalier ( distribuzione Self – www.self.it ) per una precisa strategia che nei prossimi mesi darà alla luce una serie di album monografici di diversi artisti presenti nel soundtrack e nella trama del film (battezzati collettivamente “The Sons Of Cuba” ma ciascuno con una propria precisa identità artistica, oltre che notorietà dentro e fuori dai confini dell’isola tropicale).
Contrariamente al precedente film di Wenders, infatti, stavolta esiste una trama vera e propria (sebbene sottile e anche se i momenti musicali costituiscono la parte preponderante), ovvero la ricerca del “grande vecchio” Pio Leiva (tra i protagonisti del “Buena Vista Social Club” con Compay Segundo e Rudy Calzado) attraverso i locali dell’Havana, in compagnia di una singolare figura di tassista, proprietario di una Chevrolet del 1948, per scoprire nuovi talenti musicali che, al termine del film, compaiono insieme in un grande concerto a Tokyo.
Le nuove leve del sound cubano non rinnegano le proprie radici e le proprie tradizioni ma le arricchiscono attraverso la sperimentazioni di linguaggi e sonorità nuove in una commistione che non disdegna influenze disco, funky, jazz, musica elettronica e l’utilizzo di strumenti come il sintetizzatore o la chitarra rock distorta.
Un intreccio di generi, culture, personalità artistiche dispiegato su 15 tracce di estremo interesse.
(Uff Stampa & Marketing SELF DISTRIBUZIONE S.p.A.)